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SASSARI

Sassari

Arrivando a Sassari consigliamo di visitare innanzitutto il centro storico, partendo magari da corso Vittorio Emanuele II, che collega piazza Castello a piazza Sant’Antonio attraversando una fitta trama di viuzze strette e irregolari.

Piazza Castello deve il suo nome ad un antico castello aragonese, poi adibito a tribunale dell’inquisizione e infine demolito nel 1877. Al suo posto sorge ora la caserma La Marmora al cui interno si trova il Museo storico della Brigata Sassari che celebra le gesta della fanteria durante la prima guerra mondiale.

Percorrendo Corso Vittorio Emanuele II scoprirete che è anche meta dello shopping e della mondanità sassarese, e se vi allontanerete con una piccola passeggiata di una decina di minuti, potrete raggiungere i giardini pubblici, al cui interno si trova una mostra permanente dell’artigianato sardo.

Dal Corso, con una piccola deviazione, potrete facilmente raggiungere Piazza Duomo, che ospita la Cattedrale di San Nicola di Bari, patrono della città. L’edificio fu eretto nel XIII secolo in stile romanico e venne poi ricostruito nel 1480 in stile gotico-catalano. La facciata, rifatta nel XVII secolo, è invece in stile barocco coloniale spagnolo.
Vicino al Duomo noterete un edificio interamente costruito in pietra calcarea: si tratta del Palazzo Ducale, sorto tra il 1775 e il 1805.

Sassari è sede della più antica università dell’isola; potrete raggiungere il Palazzo dell’Università seguendo una via che costeggia il duomo sulla destra.

Non potrete lasciare Sassari senza aver prima visitato l’antica chiesa di Santa Maria di Bethlem, tanto cara ai sassaresi. Fondata nel XIII secolo e modificata nel XV in stile gotico-aragonese, presenta ora una facciata romanica nella parte inferiore ma con un rosone in stile gotico nella parte superiore. Attraverso la sagrestia si può accedere ad un grazioso chiostro.
La chiesa di Santa Maria di Bethlem è la tappa conclusiva della Faradda dei Candelieri, una processione di 9 grandi ceri che attraversa tutta la città tra nastri colorati e danze frenetiche. La festa, che si tiene il 14 agosto di ogni anno, nacque nel XVII secolo per celebrare la fine della pestilenza. Se vi trovate a Sassari in questo periodo non potete perderla!

A 17 km da Sassari si trova la basilica della Santissima Trinità di Saccargia, la più importante chiesa in stile romanico-pisano della Sardegna.
La costruzione è a croce latina, misura 29 metri per 6, ed è interamente realizzata in pietra locale, basalto nero e calcare bianco (pietra cantone), creando un effetto cromatico tipico del romanico toscano. Nell'abside centrale potrete ammirare degli affreschi di influenza bizantina, che costituiscono uno dei rari esempi pittorici della Sardegna del duecento.
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